Cucci: "Prandelli poteva andare solo in Nazionale"

21.05.2010 11:44 di Raffaella Bon   vedi letture
Cucci: "Prandelli poteva andare solo in Nazionale"
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© foto di Federico De Luca



La notizia, non ancora ufficiale, dell'approdo di Cesare Prandelli sulla panchina della Nazionale ha contraddistinto la giornata di ieri. I nostri microfoni hanno così raggiunto il giornalista Italo Cucci, con cui abbiamo discusso di questo, ma anche degli altri possibili cambi a livello di panchine.

Si aspettava che Della Valle potesse raggiungere l'accordo con Abete per far diventare Prandelli il futuro ct della Nazionale?
"Non c'è ancora l'ufficialità, ma non poteva essere diversamente. Della Valle non avrebbe mai lasciato Prandelli alla concorrenza, lo avrebbe lasciato solo alla Nazionale e magari anche volentieri visto che i rapporti tra i due non erano più eccellenti. Non lo avrebbe lasciato alla Juventus perchè, ovviamente, non disconosce il suo valore e quindi mi pare logico che lo lasci solo alla Federazione".

Crede che ormai il rapporto fra Prandelli e Diego Della Valle fosse rovinato?
"Credo che siano un insieme di cose, anche con i tifosi. Sono strategie messe in atto da un grande imprenditore, che sa quello che fa. Se non ci fosse stata la Nazionale penso che Prandelli sarebbe rimasto alla Fiorentina".

Per un allenatore cinque anni su una panchina, in Italia, sono un po' troppi?
"Sono pochi gli allenatori che hanno avuto una tale continuità negli anni, questo è merito di Prandelli e di una società che ha fatto bene a non cacciarlo, nonostante la stagione difficile, in un'annata dove ci sono stati 17 esoneri. La Fiorentina non è di questo genere, si è tenuta il suo allenatore per tanti anni e penso fosse disposta a tenerselo ancora".

Come vede Prandelli da ct? Molti dicono che sia bravo sul campo, ma non un selezionatore.
"Sono tutte chiacchiere, fanno i selezionatori o gli allenatori quando vogliono. Prandelli è uno dei migliori rappresentanti della nostra scuola e anche a livello europeo. Anche da calciatore ha saputo mettere in evidenza certe qualità che lo hanno distinto da allenatore. Sa poi tenere testa anche ai furori mediatici dei cronisti".

Si diceva che una volta deciso il futuro della panchina della Fiorentina gli altri tasselli si sarebbero messi a posto di conseguenza, ma ora c'è anche la decisione di Mourinho a dare incertezza.
"Non credo che la Fiorentina debba risentire di situazioni legate a Mourinho e altri. Sono sicuro che Corvino abbia da tempo pronta una soluzione e che i Della Valle l'abbiano già approvata. Non appena Prandelli ufficializzerà il passaggio alla Nazionale arriverà anche il nuovo allenatore della Fiorentina".

Chi vede bene sulla panchina della Fiorentina?
"Potrei dire che mi piace Allegri, Gasparini, ma solo per fare fantamercato. Sono convinto che i Della Valle abbiano già l'allenatore".

Mourinho andrà via?
"Mi verrebbe voglia di dire che non mi interessa, nel senso che sia se rimarrà e sia se andrà via il rumore sarà lo stesso. La logica direbbe che se ne va se vince tutto, ma lui è un uomo che, per far parlare di sè, è in grado di fare tutto ed il contrario di tutto".

Questa Champions pensa che sarà italiana?
"Dovrebbe non solo per la lunga attesa, non solo perché sono italiano e non solo perché c'è questa necessità per mantenere quattro posti in Champions, ma anche perché è un Inter straordinariamente forte e con un gioco straordinariamente italiano. Non nascondo, però, che il Robben visto a Firenze è un vero e proprio pericolo pubblico come lo stesso Bayern. Dare favore all'Inter è obbligatorio per tanti motivi, ma temere fortemente il Bayern è altrettanto necessario".

Parlando anche di Juventus, come valuta l'arrivo di Marotta e Delneri?
"Dopo Calciopoli non è mai iniziato un ciclo vero e proprio. Deschamps rimpiange ancora di esser andato via, Ranieri è stato messo fuori in maniera inurbana creando danni enormi. Credo che Marotta e Delneri voglia dire ricostruire un gruppo che faccia veramente partire un nuovo ciclo e lo capiremo subito, dal momento in cui Buffon accetterà o meno di restare il portiere della Juventus".