Cesena, Lugaresi: "Vogliamo andare avanti con Bisoli, tutto dipenderà dai risultati. Tecnologia nel calcio? Sono contrario"

05.12.2014 20:04 di Claudio Colla   vedi letture
Cesena, Lugaresi: "Vogliamo andare avanti con Bisoli, tutto dipenderà dai risultati. Tecnologia nel calcio? Sono contrario"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano

Intervistato da TuttoMercatoWeb e interrogato circa le indiscrezioni riguardanti un possibile esonero di Pierpaolo Bisoli, il presidente del Cesena, Giorgio Lugaresi, ha affermato: "Sì, la classifica si è complicata, per questo cerchiamo di vivere il momento con serenità, sapevamo che ci sarebbero state delle difficoltà. Abbiamo delle matricole in rosa, e lo siamo noi stessi; non c'è da stupirsi, ma ne usciremo.

Sono un 'vecchio' del calcio, e la cosa che devi garantirti è che il gruppo sia con l'allenatore. Cambiare non serve, a meno che non pensi che il tecnico compia scelte sbagliate, ma non è il nostro caso. Abbiamo sbagliato quattro partite su tredici, bisogna cercare di essere obiettivi. La legge del calcio è spietata, se i risultati non vengono, certe conseguenze sono inevitabili.

Fa parte del nostro mondo: quando si discute della permanenza di un tecnico, si fa il toto-allenatore. Ballardini ha lavorato al Genoa con Foschi, è normale che venga un nome come il suo, come quello di Rossi che è un romagnolo, alla stregua di Zaccheroni, ma la verità è che desideriamo andare avanti con Bisoli.

Hugo Almeida? L'abbiamo preso anticipando gennaio. Ora è a buon punto, e con Rodriguez può formare una grande coppia. Saponara in prestito dal Milan? Non ne sono al corrente: il mio direttore Foschi mi ha abituato a parlare delle cose quando c'è la carne sul fuoco. Abbiamo una rosa ampia, di trenta giocatori. Siamo tanti, c'è anche qualche ragazzo che merita di avere chance dal settore giovanile e la priorità sarà sfoltire.

Contro l'Atalanta sarà un sfida-salvezza, èevidente, ma piuttosto è sorprendente che con quell'organico siano a tre punti da noi. Hanno costi diversi dai nostri, ma il calcio ogni anno riserva sorprese, e ogni anno qualche squadra fatica, noi speriamo di dar loro un dispiacere, anche se siamo buoni amici. Il GOS di Bergamo ha vietato la trasferta ai nostri tifosi. Mi sembra che si vada al contrario di uno spirito logico: la nostra è una tifoseria corretta, che non ha mai creato problemi in Italia da anni. Hanno tutti la tessera del tifoso, e li obblighi a stare a casa. Non si colpisce chi combina i casini, ma tutti gli altri, è fastidioso. Oggi faremo un comunicato duro, perché questa decisione penalizza le persone per bene. Si penalizza la gente di Cesena e quella di Bergamo. Le forze dell'ordine conoscono i nostri più caldi così come i loro; sono molto deluso, non riusciamo ad invertire questo malcostume italiano di colpire e far la voce grossa coi deboli.

Sono contrario alle tecnologie nel calcio. Mi piace immaginare che quando si fa una partita scapoli ed ammogliati, le regole siano gestite dalla terna arbitrale, e che così sia anche nel calcio ad alti livelli".