Cesari: “Tavecchio ripensaci! La moviola in campo chiarirebbe il 97,1% degli episodi”

Secondo gli studi sugli errori arbitrali però in Europe League ci sarebbe andato il Milan.
03.12.2014 18:54 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa Superscommesse.it
Cesari: “Tavecchio ripensaci! La moviola in campo chiarirebbe il 97,1% degli episodi”
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Le infinite polemiche di Juventus Roma prima, e la stringente attualità delle insufficienti direzioni di gara di Valeri in Milan-Udinese e di Mazzoleni in Roma-Inter ripropongono il tema mai sopito del ricorso alla moviola nel mondo del calcio. Il tutto a pochi giorni di distanza dalle dichiarazioni del presidente della FIGC Carlo Tavecchio con le quali ribadiva la sua contrarietà all'utilizzo della tecnologia in campo. “La tecnologia è ormai indispensabile” ha scritto Adriano Galliani in una lettera inviata proprio al numero uno della Federcalcio.

SuperNews e Graziano Cesari, ex arbitro internazionale ed esperto moviolista di SportMediaset, emittente che ospita il suo fortunato programma 'La moviola è uguale per tutti', hanno effettuato uno studio teso ad illustrare pro e contro di una eventuale applicazione della tecnologia in campo.

Con l’ausilio della moviola gli arbitri garantirebbero decisioni corrette nel 97,1% dei casi. Gli errori arbitrali sarebbero solo un ricordo perché gli episodi relativi al restante 2,9% rientrerebbero in quella speciale categoria che racchiude i casi impossibili da decifrare, anche con l’ausilio del mezzo tecnologico.

La ricerca è stata effettuata dalla redazione di SuperNews e da Graziano Cesari che hanno analizzato insieme i 368 casi da moviola del campionato di Serie A 2013-14. Sono stati rivisti tutti gli episodi, passando in rassegna le immagini televisive dell’archivio della trasmissione condotta dall'ex arbitro “La Moviola è uguale per tutti” e le moviole dei principali quotidiani nazionali come quelle del Corriere dello Sport e della Gazzetta dello Sport.

Le evidenze di questo studio sono sbalorditive: nella scorsa stagione gli arbitri hanno valutato correttamente 219 episodi (59.5%) mentre gli errori arbitrali acclarati sono stati 138 per una percentuale del 37.6%. Avendo avuto a disposizione il mezzo tecnologico a bordo campo si sarebbe potuti arrivare ad uno stato di perfezione quasi assoluta (97.1%). Ovviamente anche la classifica finale del campionato sarebbe stata differente e molti verdetti sarebbero stati stravolti. Ad esempio, la Juventus non avrebbe stabilito il record di punti, Torino e Parma non si sarebbero litigate l’Europa League e il Milan non sarebbe rimasto fuori dalle coppe.

 

Si ma quel 2,9%?

 

Il 2,9% di episodi non chiariti nemmeno dal mezzo tecnologico rappresentano 11 casi su 368, un dato esiguo se confrontato con l’abbattimento pressoché totale degli errori arbitrali. Si tratta, in ogni caso, di quegli episodi non chiariti nemmeno dai replay televisivi. Per fare un esempio citiamo il famosissimo contatto tra Pjanic e Pogba relativo a Juventus Roma di quest’anno. Ancora oggi, dopo centinaia di replay da infinite angolazioni, non si è giunti ad una conclusione certa. Era rigore? Il contatto era fuori o dentro l’area? Pensate che in tutta la scorsa stagione episodi del genere si sono verificati solo in 11 casi, numero irrisorio e comunque risolvibile rimettendo la decisione definitiva all’arbitro, previa consultazione delle immagini televisive.

 

I verdetti

 

Più che di classifica senza errori arbitrali è proprio il caso di parlare di classifica con la moviola in campo. Ebbene questa sarebbe stata la graduatoria finale della stagione 2013-14 applicando la moviola da bordo campo.

Come anticipato, la Juventus non avrebbe stabilito il record dei 102 punti ma si sarebbe fermata a 94 vincendo comunque lo scudetto. Sarebbe stata stravolta quasi completamente la zona Europa League visto che il Milan (cui mancano 7 punti) avrebbe agguantato l’ultimo posto utile a scapito di Torino e Parma, protagoniste invece di una estenuante diatriba estiva. Immutata, per finire, la zona retrocessione.
 

Moviola in campo: i benefici non sarebbero solo tecnici

Rendere lo sport più giusto e più aderente alle aspettative del tifoso è possibile se non doveroso. La Nba, Lega professionistica statunitense di pallacanestro, ha appena inaugurato un replay center costato la bellezza di 15 milioni di dollari per consentire agli arbitri di visionare in tempo reale gli episodi controversi. E’ solo un piccolo aneddoto per evidenziare la differenza culturale tra il mondo del calcio italiano (ma anche europeo) e l’iperprofessionismo targato USA.

I vantaggi dell’applicazione della moviola in campo sono molteplici ed evidenti. Il gioco del calcio sarebbe più giusto e andrebbe incontro ai milioni di tifosi che manifestano da tempo un profondo bisogno di legalità, nella vita come nello sport. Diminuirebbero le polemiche, dentro e fuori dal rettangolo di gioco, contribuendo ad una sensibile diminuzione della violenza verbale e fisica. Pensate a quante volte le tifoserie si “surriscaldano” per un errore arbitrale. Con la moviola in campo si attenuerebbero i pretesti per praticare violenza sugli spalti o fuori dallo stadio.

Caro presidente Tavecchio, i dati raccolti suggeriscono di pensarci bene prima di archiviare quella che risulta essere una svolta culturale epocale e un’occasione irripetibile per assicurare credibilità al calcio italiano.




http://news.superscommesse.it/ e http://news.superscommesse.it/calcio/2014/12/graziano-cesari-tavecchio-ripensaci-la-moviola-campo-chiarirebbe-il-971-degli-episodi-19665/