Carlo Nesti: "Rocchi: la pagliacciata della "permalosità" arbitrale"
Milan-Roma: Rocchi, che pagliacciata! Seguo il calcio da 40 anni, e da 40 anni continuo ad assistere al “culto della personalità” della “casta arbitrale”. Questi signori, prima vestiti in nero, poi in rosso, poi in blu, poi in giallo, e, un giorno, si spera, “nudi”, e cioè spogliati del loro narcisismo, commettono il solito errore ereditario, da Lo Bello, a Collina, fino ai giorni nostri. Antepongono la permalosità, irritandosi come bimbi dell’asilo al minimo affronto, all’incolumità dei giocatori. Un atleta rischia di spezzare la gamba al prossimo? Cartellino giallo. Muntari, a fronte di una ammonizione inesistente, ai danni di Balotelli, si permette di afferrare Rocchi per un braccio, senza offenderlo? Espulsione, manco fosse “lesa Maestà”, e partita falsata. Inoltre, al momento di fermare l’incontro, per i “buu” razzistici contro Balotelli, l’arbitro “prescrive” un minuto di sospensione (60 secondi) come deterrente, nei riguardi degli ultras giallorossi deficienti. Come dire: “Stupidini, mi raccomando, non lo fate più!”. Ma è una interruzione di almeno 5-10 minuti a mettere gli “energumeni” dinanzi alle responsabilità! Ci vogliono “bastoni morali”, e non “carote prostatiche”!
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