I Resistenti Granata 1906 chiedono al sindaco di Torino aggiornamenti e trasparenza sullo stadio Grande Torino Olimpico
Dopo che l’Agenzia delle Entrate ha accolto la richiesta del Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, di estinguere le ipoteche, circa 38 milioni, che gravavano sullo stadio Grande Torino Olimpico a seguito del fallimento del club granata ai tempi di Cimminelli e dopo che è stata prolungata per 18 mesi, a partire dal 1 luglio scorso, la concessione d’affitto dell’impianto al Torino Fc c’è stato un ulteriore passo fatto dal Comune di Torino con l’atto numero 2998 del 20 maggio 2025: incaricare l’advisor Praxi di stabilire il valore di mercato della struttura al fine di fissare un prezzo in caso di vendita. Una risposta dalla Praxi era attesa fra settembre e ottobre, ma a oggi non è trapelato nulla sul valore dell’impianto e se il Torino Fc sia effettivamente intenzionato ad acquistarlo. Il presidente Cairo ha solo accennato qualche cosa: “Stiamo valutando con il sindaco di Torino” detto alla kermesse Sport Industry Talk di RCS nove giorni fa.
E così I Resistenti Granata 1906 oggi con un post su Facebook hanno chiesto aggiornamenti e trasparenza sullo stadio Grande Torino Olimpico al sindaco Stefano Lo Russo. Ecco il post:
“Ricordiamo al Sindaco Stefano Lo Russo che sarebbero graditi aggiornamenti. Grazie
VICENDA STADIO: CHIEDIAMO TRASPARENZA!
Come Resistenti Granata nonché cittadini torinesi siamo particolarmente attenti alle vicende legate allo stadio GRANDE TORINO e le aree circostanti: leggendo gli articoli, seguendo le interviste e le dichiarazioni degli ultimi giorni, saltano all' occhio diverse incongruenze che vorremmo evidenziare:
Sul sito Calcio & Finanza compare un articolo che cita 3 opzioni per il dopo ipoteche GRANDE TORINO
1) contratto di 99 anni con soggetto privato vincitore del bando di concorso
2) partenariato pubblico privato della durata di 30 anni
3) allocazione di affitto
Come mai in nessuna dichiarazione pubblica del Sindaco di Torino o del suo Assessore allo Sport compare questa terza possibilità?
L'ultima riunione consigliare riguardate appunto lo stadio, come si è appreso solo grazie a Fabio Cantelmo, giornalista di "Non solo calcio", è stata effettuata a "porte chiuse" e, al termine della stessa, nulla è trapelato.
Cosa non si doveva riferire alla cittadinanza ? Quali segreti?
A proposito di segreti, da quando si è saputo dell'estinzione delle ipoteche, Lo Russo e Cairo hanno avuto diverse interlocuzioni. Erano Incontri "clandestini" per risolvere l' assegnazione dell' impianto di corso Agnelli ?
È eticamente corretto ed opportuno che un rappresentante delle istituzioni incontri di nascosto un magnate dell' informazione?
Se incontri ci devono essere, non dovrebbero essere tenuti in sedi istituzionali ? È superfluo ricordare che la soluzione al problema stadio deve transitare attraverso un asettico e severo bando PUBBLICO.
E se non vi è nulla da nascondere perché il sindaco non ha ritenuto opportuno riferire a noi cittadini/tifosi cosa è accaduto in quegli incontri ?
Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
Si continua a magnificare questo azzeramento delle ipoteche, ma non si è approfondita la questione dal lato dei vincoli delle Belle Arti, vincoli che già influirono in fase di ristrutturazione per le Olimpiadi del 2006.
Se non si stracciano anche questi vincoli, i quali impedirono (e presumibilmente impediranno) un certo grado di libertà durante il rifacimento delle curve e l' abbassamento del terreno di gioco ( per via della presenza delle famose fascine ), a ben poco sarà servita l' operazione di liberazione dalle ipoteche. Anzi, si fornirebbe un assist all'attuale proprietario del Torino FC - nel caso quest'ultimo fosse realmente intenzionato ad acquisire l'impianto - un comodo alibi per non sobbarcarsi i costi per ammodernare l' impianto (risparmio è argomento must e tanto caro al presidente). Oppure una comoda via di uscita per giustificare il suo defilarsi.
Era stata promessa una valutazione dell' area in tempi brevi da parte della Praxi, subito dopo l' estate. Ad oggi, novembre 2025, non si conosce ancora il valore effettivo di tutti gli immobili e strutture dell' area.
E in questa valutazione, gli spazi aggiuntivi ( spazi commerciali su piazza D' armi e struttura ricettiva in via Filadelfia ), aggregati alla cessione stadio ai tempi di Cimminelli , fanno ancora parte del pacchetto ?
Ora facciamoci del male ( come se 20 anni con Cairo non fossero gia più che sufficienti ...)
Allontanata definitivamente l' ipotesi RED BULL, scalzata dal nuovo partner energy drink, nonché suo acerrimo rivale commerciale presentato in questi giorni dal marketing granata, l' editore alessandrino almeno per una volta aprirà il portafoglio per donare al sodalizio torinista un bene immobile tale da rendere sicuro e solido il suo avvenire?
Su quali formule ed argomentazioni finanziarie poggerà un eventuale riscatto degli immobili di S.Rita ?
È possibile che un terzo soggetto, necessariamente ben avviato in ambito sportivo calcistico e dotato di cospicua liquidità, possa soffiare i beni da sotto il naso al patron di RCS per far giocare le sue squadre minori ? E a Torino di società così ne conosciamo solo una, peraltro molto apprezzata dal presidente granata.
A questo punto a Cairo non rimarrebbe che elemosinare nuovamente l' affitto dell' impianto.
Altre soluzioni che prevedano un ingente esborso di denaro molto difficilmente riusciamo a prenderle in considerazione in quanto esborso e Cairo è un ossimoro e non possono comparire nella stessa frase. Ah sia chiaro...felicissimi di essere smentiti.
In ogni caso, riteniamo che questa vicenda abbia decisamente bisogno di chiarezza ed invitiamo il Sindaco Stefano Lo Russo a fornire ai tifosi/cittadini di Torino chiarimenti precisi in merito.
Resistenti Granata 1906”.
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