A Belotti il compito di trascinare e a tutti di fare bene con vigoria e serenità: così si va in Europa

Mazzarri ha assegnato i compiti e tracciato le linee guida per la gara con il Milan e le successive quattro. Cinque partite che daranno un senso all’intera stagione.
28.04.2019 10:59 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Andrea Belotti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Andrea Belotti

Milan, Juventus, Sassuolo, Empoli e Lazio sono le cinque squadre che il Torino affronterà e dovrà farlo come se fossero cinque finali importanti, definizione data da mister Mazzarri. Finali dalle quali passerà il destino del Toro. Quando si arriva al momento decisivo ci vuole qualcuno che sia il trascinatore, il condottiero della truppa e questo ruolo Mazzarri lo ha assegnato a Belotti, lui è i capitano e ha la forza per essere il leader.  “Belotti è un trascinatore – ha detto il mister - ed essendo tra i giocatori che hanno questa forza dentro deve darci una mano, ma non solo per i gol, che ci aspettiamo tutti, ma proprio per il fatto che ci trascini a fare ciò che si deve nel migliore dei modi facendo il Belotti. Con il Genoa l’ha fatto un po’ di meno perché non stava bene da un paio di giorni, ma l’avevo fatto giocare per forza. Deve tornare ad essere quello che è stato nelle partite precedenti, Cagliari a parte, il giocatore che ci ha trascinato ed è stato uno degli artefici di quest’annata importante. Adesso sta bene e si è allenato bene tutta la settimana aveva avuto un problema abbastanza leggero e momentaneo e non una cosa che si protrae nel tempo”.

Non basta, ovviamente, che Belotti si metta in testa al gruppo e lo trascini perché ci vuole la collaborazione di tutti. Serve anche sapere che cosa c’è da fare e in campo metterlo in pratica al meglio. “Dobbiamo tenere i nervi saldi – ha detto Mazzarri - e fare tutto bene. Durante gli allenamenti dico che dobbiamo entrare decisi seguendo le regole del calcio, ma allenandoci e sapendo quali sono i regolamenti perché se si va troppo addosso all’avversario poi l’arbitro fischia il fallo. Quindi, bisogna fare tutto per bene e con grande vigoria in fase difensiva e con la nostra tranquillità e lucidità in fase attiva perché abbiamo il nostro gioco e sappiamo che cosa dobbiamo fare e dobbiamo farlo al meglio con serenità. Per quanto riguarda il Milan, credo che avendo un allenatore come Gattuso i giocatori siano tutti con lui e daranno il massimo perché anche quando hanno perso con la Lazio in Coppa Italia la squadra ha provato a lottare e si vede che i giocatori vogliono fare bene, quindi, non c’è da aspettarsi nessun vantaggio da certe situazioni (anche dall’ultimo periodo complessivamente non positivo del Milan, ndr), anzi, il contrario”.

Tutti uniti, tifosi, squadra, allenatore e società, e determinati avanzando un passo alla volta per raggiungere la meta. “Si vive il momento. Con i Milan è la prima finale importante – ha sottolineato Mazzarri - e se si supera bene tutto il resto avverrà di conseguenza. Non bisogna pensare troppo lontano, ma solo al Milan. I nostri tifosi devono essere come noi concentrati e darci una mano fino all’ultimo secondo e tutti dobbiamo sperare di fare qualche cosa di positivo, come già abbiamo fatto fante volte quest’anno.  A parte con la Roma, dove in entrambe le gare siamo stati molto sfortunati perché meritavamo minimo di pareggiare, con le altre squadre blasonate siamo stati sempre più o meno all’altezza e giocato allo stesso livello. Speriamo con il Milan di fare ciò che dobbiamo e non dico altro per scaramanzia”.
La meta si chiama Europa, si vedrà poi se sarà Champions o Europa League anche perché l’accesso all’una o all’altra dipenderà anche da cosa faranno le altre concorrenti e la Roma ieri ha vinto portandosi al quarto posto, ma il Toro potrà dire la sua se vincerà anche lui.