Mihajlovic: “È superfluo spiegare quanto sia importante vincere domani”

 di Elena Rossin  articolo letto 2521 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mihajlovic: “È superfluo spiegare quanto sia importante vincere domani”

Il tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic, ha presentato la sfida di domani contro il Genoa. Ecco le parole dell'allenatore serbo:

Sulla tenuta mentale della squadra dopo le tre sconfitte: "I ragazzi stanno bene, non hanno perso entusiasmo e ci siamo allenati bene. E' inutile parlare delle sconfitte anche se era meglio che non accadessero. E' superfluo spiegare quanto sia importante vincere domani, anche se sappiamo che sarà dura. Anche il Genoa arriva da una sconfitta, ma hanno un gioco definito e hanno vinto con Juve, Fiorentina e Milan. Hanno fisicità e giocatori interessanti come il Cholito, spero che domani si ricordi che io e suo padre siamo amici. A parte gli scherzi spero che domani i tifosi ci aiutino e che possiamo dimostrare che il Toro è una cosa diversa".

Sulle assenze del Genoa a centrocampo: "So che hanno molte assenze e che non hanno una rosa ampia come Juve Roma e Napoli. E' la stessa cosa che capita a noi e spero che andranno in difficoltà, ma hanno il carattere del loro allenatore e venderanno cara la pelle. Noi però giochiamo in casa e dipenderà molto da noi, come sempre giocheremo per vincere".

Sulla fase difensiva: "Non ho modificato niente. I nostri primi difensori sono gli attaccanti e poi via via centrocampo e difesa. Bisogna tenere conto che abbiamo giocato con Juve e Napoli, anche se è vero che sui gol presi ci abbiamo messo del nostro. Purtroppo è tutto l'anno che andiamo avanti così, sappiamo che dobbiamo migliorare e correggere molte cose".

Su cosa deve migliorare la squadra: "Dobbiamo migliorare e tornare ad avere fame perché sembra che ci siamo imborghesiti, ma sono io che ho sbagliato e devo riuscire a trasmettere ai giocatori l'aggressività e le caratteristiche che ci hanno permesso di arrivare dove siamo. In fase difensiva dobbiamo non commettere più certi errori".

Ancora sui tanti gol subiti: "Le mie squadre non hanno mai preso tanti gol e questo mi dispiace, purtroppo o su palle alte, o su palle inattive o sui cross prendiamo gol sempre nello stesso modo. Stiamo lavorando per essere meno vulnerabili. Per far questo serve lavoro, concentrazione e determinazione".

Sulle ragioni del calo nelle ultime gare: "C'è un po' di tutto, ma non penso calo fisico perché i dati sono positivi anche rispetto alla squadre che abbiamo affrontato. Può capitare che nell'arco del campionato una squadra possa avere dei momenti difficili. Bisognerà fare qualche cambio per mantenere la stesa qualità, forse abbiamo perso un po' di rabbia e di cattiveria. Dobbiamo ricominciare a fare quello che abbiamo fatto a inizio stagione".

Su come migliorare il trend difensivo: "I palloni devono essere recuperati dai centrocampisti e anche dagli attaccanti, poi dipende da partita a partita. A Napoli il nostro baricentro per forza si doveva abbassare per poi aggredire gli avversari che erano pericolosi negli ultimi venti-trenta metri.
Dobbiamo sfruttare meglio le nostre caratteristiche, questo tipo di gioco richiede molta concentrazione e grande sforzo a livello nervoso. Per questo ci può stare una flessione mentale".

Su Ljajic dopo le critiche: "Lo conosco bene, so che può dare di più e lo sa anche lui. Sa che alle volte dico le cose in pubblico e che lo faccio per lui, per me e per il Toro. Lui può fare la differenza e spero che da domani la faccia".

Su Castan: "Per ogni giocatore del Torino è difficile mantenere la continuità nel tipo di gioco e ci sta che uno che per due anni e mezzo non ha giocato abbia dei cali. A parte il derby ha fatto sempre il suo dovere e se domani giocherà lo farà ancora".

Sulla classifica: "Se dovessimo vincere domani la classifica sarebbe abbastanza buona, anche se ci saranno tante cose da correggere come ad esempio l'andamento fuori casa. Abbiamo due partite alla nostra portata prima della fine del girone d'andata e vincendole andremmo a 31 punti. Ero fiducioso a inizio stagione e lo sono anche adesso, perché con qualche rinforzo possiamo lottare per l'Europa League".

Sulla sua letterina a Babbo Natale: "Babbo Natale esite, è una delle poche cose belle che ci sono al mondo. Io ho evidenziato la mia volontà di rinforzare la squadra, se ci sarà modo lo faremo".

Sulle tempistiche del mercato: "Cambia molto se un giocatore arriva subito o a fine mercato, perché nel frattempo si sono giocate quattro partite. Se sarà possibile è meglio che arrivino subito, comunque basta che alla fine arrivino".