Mihajlovic: “Battere il Genoa era fondamentale. Fatto il record di punti nel girone d’andata”

 di Elena Rossin  articolo letto 5803 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Mihajlovic: “Battere il Genoa era fondamentale. Fatto il record di punti nel girone d’andata”

L’allenatore del Torino, Sinisa Mihajlovic, ha commentato la vittoria sul Genoa. Ecco le sue parole:

Vittoria indispensabile, ma sofferta. Il Genoa, soprattutto nel primo tempo, ha fatto la partita e sulla fascia sinistra il Torino ha perso i contrasti spalla contro spalla e Benassi e Falque erano sovrastati fisicamente da Ocampos e Laxalt. Concorda?

“Sicuramente per noi vincere era fondamentale, sapevamo che sarebbe stata dura, ma alla fine siamo riusciti a vincere e questo era fondamentale per la classifica, per far passare un bel Natale ai nostri tifosi e per restare attaccati al carro di chi lotta per l’Europa. Ho detto ai ragazzi che una notte può essere lunga, ma prima o poi arriva il mattino e si rivede la luce. La nostra luce si è rivista dopo il gol di Belotti. Nel primo tempo eravamo impauriti e contratti, ma forse era normale poiché venivamo da tre sconfitte consecutive. Il Genoa ha giocato meglio di noi, ma i ragazzi sono stati bravi a stringere i denti e a restare concentrati nelle difficoltà. Dopo aver segnato abbiamo fatto un po’ meglio sfiorando anche il due a zero. Abbiamo portato a casa i tre punti e penso che, anzi sono sicuro che abbiamo fatto il record di punti nel girone d’andata da quando Cairo è presidente e manca ancora una gara, anche questo è un dato importate e incoraggiante”.

Come giudica la prestazione di Ljajic? Le ha dato le risposte che si aspettava? Non le sembra che forse utilizza poco la sponda che può offrirgli Barreca?

“Ljajic gioca per quelle che sono le sue caratteristiche, con il Genoa è stato in partita, si è sacrificato e ha giocato per la squadra, ha sfiorato il gol e fatto l’assist in occasione del gol di Belotti, ma sicuramente può fare ancora meglio. Comunque sono soddisfatto per come ha giocato e interpretato la gara”.

Nel primo tempo la fase d’impostazione non deve averla soddisfatta molto, che cosa ha detto nell’intervallo ai suoi per scuoterli?

“Sapevamo che forse il Genoa era il peggior avversario che potessimo incontrare dopo tre sconfitte perché è una squadra aggressiva, fisica, che gioca uno contro uno a tutto campo e che comunque ti fa giocare male, quindi, sapevamo che sarebbe stato difficile. Alla fine del primo tempo ho detto ai ragazzi di non avere paura, di giocare, di divertirsi, di andare in campo senza pensare al risultato e all’arbitro e di rimanere concentrati sui propri compiti e di cercare di fare quello che avevamo preparato nei giorni precedenti. Li avevo visti un po’ contratti e impauriti, ma come ho detto, forse era normale poiché venivamo da tre sconfitte. Nella ripresa siamo stati bravi a sbloccare il risultato dopo tre-quattro minuti e alla fine abbiamo anche sfiorato il secondo gol. Comunque il Genoa ha disputato un’ottima gara”.

Con il Genoa non avete subito gol nonostante gli avversari abbiano buttato tanti palloni in mezzo alla vostra area. Si parla poco di Rossettini, ma sta disputando delle buone partite, cosa pensa della sua gara?

“Sì, il Genoa ha battuto molti calci d’angolo, ma a parte su uno o due abbiamo sofferto poco in queste situazioni, come in occasione dei loro cross. Come ho detto ai ragazzi, sono stati concentrati e hanno fatto una gara attenta in fase difensiva, anche se dobbiamo migliorare, ma è anche una soddisfazione non aver preso gol dal Genoa proprio perché ci ha creato qualche pericolo”.

Durante la sosta del campionato lavorerete per ritrovare il ritmo e l’intensità di gioco? La società con quali tempistiche dovrà darle i rinforzi?

“Ci riposeremo fino al ventinove e staremo con le famiglie ricaricando le batterie e poi si ritornerà a lavorare, i sudamericani, invece, torneranno il due gennaio e, quindi, avremo sei giorni per preparare tutti insieme la partita con il Sassuolo, ultima del girone d’andata. Sarà un’altra partita alla nostra portata e dovremo andare là per cercare vincere sapendo che comunque non sarà facile, ma abbiamo tutto il tempo per preparare la partita e per ricaricare le batterie. Era importante vincere con il Genoa e adesso ci godiamo il Natale e poi penseremo al Sassuolo e a tutto il resto quando riprenderemo gli allenamenti”.

E’ ottimista relativamente ad affrontare il Sassuolo con qualche giocatore nuovo?

“Non ho la palla di vetro, la società è in piena sintonia con me e sa i rinforzi che servono, nel caso possano essere presi. L’ho detto, per non ripetere sempre le stesse cose, che cercheremo di prendere nuovi giocatori prima possibile se si riuscirà, ma se non dovessimo riuscirci meglio prenderli tardi che mai. Vedremo. Adesso non sto pensando a questo, voglio staccare e stare un po’ tranquillo”.

Facendo un bilancio, si aspettava di arrivare a questo punto della stagione in questa posizione di classifica? Quanto è soddisfatto del lavoro svolto? E quanto è in linea con quello che aveva programmato?

“Sono soddisfatto, anche se penso che si possa fare meglio, però, visto che abbiamo rivoluzionato tutto, il gioco, il modulo, l’intensità e la mentalità dobbiamo lavorare ancora molto perché mi accorgo che quando le cose vanno bene c’è il coraggio per continuare a fare in campo quello che si prova in allenamento, ma quando le cose vanno un po’ meno bene subentra la paura e magari non tutti fanno quello che devono. Infatti, capita che metà squadra vada in avanti e l’altra metà torni in dietro per la paura, perciò ci vuole tempo per far sì che tutti assorbano la mia idea di calcio. Comunque sono contento perché non è un caso se abbiamo fatto il record dei punti nel girone d’andata quando manca ancora una giornata da giocare. Non posso, quindi, non essere soddisfatto, ma non sono uno che si accontenta e di conseguenza cerco sempre di fare di più e di tirare fuori il massimo per questo sono sicuro che quando riprenderemo ad allenarci miglioreremo ancora sotto tanti punti di vista. Auguro un buon Natale a tutti”.