ESCLUSIVA TG-Rapacioli (Presidente Apport): "Per Milinkovic-Savic stagione positiva. La parata su Chiesa? Efficace sui tiri ravvicinati"

16.04.2024 21:00 di  Marcello Ferron   vedi letture
ESCLUSIVA TG-Rapacioli (Presidente Apport): "Per Milinkovic-Savic stagione positiva. La parata su Chiesa? Efficace sui tiri ravvicinati"
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© foto di Federico De Luca

Uno dei protagonisti del derby di sabato è stato sicuramente Vanja Milinkovic-Savic. Il portiere serbo si è reso protagonista di un intervento su una conclusione ravvicinata del connazionale Dusan Vlahovic che ha salvato il risultato per il Torino. Per parlare della stagione di Milinkovic-Savic, la redazione di TorinoGranata.it ha intervistato in esclusiva Claudio Rapacioli, presidente di Apport, l'Associazione Italiana Preparatori Portieri Calcio. 

Vanja Milinkovic-Savic è a 2 partite dal record di clean sheets di Giuliano Terraneo con la maglia granata. Come valuta finora la stagione del portiere serbo?

"E' sicuramente una stagione positiva, qualche volta è stato criticato, soprattutto ad inizio stagione, ma fa parte del "costume italiano" criticare spesso il portiere anche oltre le sue reali responsabilità. E' cambiato il preparatore dei portieri, con il Torino che è passato da Di Sarno a Cataldi, ma lui ha fatto un buon percorso, dimostrando di essere un portiere di ottimo livello".

Come valuta da un punto di vista tecnico la parata, quasi da portiere di hockey, sulla conclusione ravvicinata di Vlahovic nel derby di sabato?

"Noi discutiamo molto negli ultimi anni di questo tipo di parata, di scuola spagnola o brasiliana; a volte secondo me se ne abusa, viene utilizzata anche per tiri da distanze eccessive. Da distanza ravvicinata sicuramente è un gesto efficace. Deve essere utilizzato nel momento giusto ma non se ne deve abusare, come vedo soprattutto in alcuni campionati esteri, poichè sui tiri da maggiore distanza la parata di tipo classico rimane maggiormente efficace. Ma per come l'ha interpretata lui sabato è sicuramente efficace, alcuni portieri come appunto Milinkovic-Savic ce l'hanno dentro di loro, e con quel movimento un portiere della sua mole copre una grande parte dello specchio della porta su conclusioni ravvicinate".

Su che livello lo collocherebbe rapportandolo agli altri portieri della nostra Serie A?

"Mi piacerebbe vederlo in un contesto europeo, per cui fatico a paragonarlo con portieri con esperienza internazionale. In un contesto come quello del Torino quest'anno ha disputato un buon campionato, credo sia un portiere adatto al momento dei granata, che stanno puntando all'Europa, anche perchè ha qualità, conosce l'ambiente e si sta meritando la titolarità. Si è adattato bene alle nuove metodologie di lavoro di Cataldi e faccio ad entrambi i complimenti per il lavoro svolto".

Parlando appunto di Europa, il Torino secondo lei ha ancora possibilità di centrare la zona coppe?

"Penso che il Toro ci possa ancora credere, è una realtà cresciuta nel modo giusto, hanno lavorato bene negli ultimi anni, con un percorso di crescita graduale ed importante. Poi ovviamente non sarà facile raggiungere le coppe europee, la classifica è molto corta e ci sono ancora diverse squadre in lizza".

L'Europeo potrebbe rappresentare un'occasione per Milinkovic-Savic per testarsi anche su palcoscenici internazionali?

"L'Europeo, se la Serbia dovesse puntare su di lui, potrebbe essere un ottimo banco di prova per lui per cimentarsi anche a livello internazionale. Chiaramente bisognerà capire quali saranno le scelte del commissario tecnico della Serbia sulla gerarchia dei portieri".