Torino-Chievo, le pagelle: Iago pungolato la risolve, Valdifiori sempre più prezioso

 di Alex Bembi  articolo letto 7559 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Torino-Chievo, le pagelle: Iago pungolato la risolve, Valdifiori sempre più prezioso

Hart 6,5: due parate soltanto, entrambe su Castro. La prima di routine mentre sul colpo di testa compie una mezza prodezza. Incolpevole sul gol, fa correre un brivido per un’uscita completamente ciucca: per sua fortuna il gioco era stato appena fermato per il fuorigioco di Pellissier.

Zappacosta 6,5: primo tempo ottimo, tra i migliori in campo. Ara la fascia con velocità e consistenza, va però spegnendosi nella ripresa. Non si capisce il perché però, la riserva del serbatoio non è ancora entrata e lo dimostra la fuga di 60 metri nel recupero, quando troppo egoista non serve Ljajic completamente libero e calcia fuori il possibile 3 a 1. Gli va bene che è l’ultimo frame dell’incontro, altrimenti poteva essere un errore penalizzante.

Rossettini 6: di testa è molto attento, vince quasi tutti i duelli. Castro lo salta un po’ agevolmente nell’unica occasione dei gialloblu nel primo tempo, ma Hart ci mette una pezza.

Castan  6,5: grande senso della posizione, come quando ferma Birsa lanciato in contropiede con estrema facilità. Qualche disattenzione nella ripresa, un fremito e nulla più perché ci mette personalità e grinta tale da recuperare anche nelle piccole sbavature.

Barreca 7: faranno discutere tanto i due interventi forse da rigore entrambi sulla sua coscienza, ma preferisco sottolineare la grande prova in fase difensiva, con diagonali spesso provvidenziali. La giocata che omaggia gentilmente Falque del primo gol è splendida: si libera con un giochetto dell’avversario e mette una biglia perfetta sulla testa dello spagnolo, coronando una partita di discese mozzafiato e cross al bacio.

Benassi 6: dalle sue parti transita Castro che è forse il miglior ospite in campo, ma lui non perde la testa anzi. Limita le sortite, resta vigile e tampona come può. Sufficienza piena. (83’ Acquah sv).

Valdifiori 6,5: calamita letteralmente decine e decine di palloni, rigiocandoli poi con sapienza. Spesso recupera e riparte da solo, cercando il breck. Non trova il guizzo da ovazione, ma la sua prestazione è preziosa come il metallo nobile in oreficeria.

Baselli 6: oggi si fa notare più per i recuperi che per gli assalti. Lavoro sporco che qualcuno deve pur fare e lui lo fa bene. (59’ Obi 6,5: entra voglioso e grintosissimo. Qualche errore, ma anche un inserimento eccellente che lo porta a sfiorare il gol. Poi tanta grinta da gettare oltre l’ostacolo nel finale da brivido).

Ljajic 6: croce e delizia, esalta quando inventa e scucchiaia pallone attraverso linee di passaggio impossibili, da censurare quando perde i nervi e mette le mani addosso a un avversario all’alba del match. Per fortuna rimedia solo un giallo. Che splendore però quando dialoga col gallo di prima, chiudendo triangolazioni in serie che a Torino non si vedevano da un pezzo. Ignorato all’ultimo istante da Zappacosta, avrebbe sicuramente scritto il suo nome sul tabellino del match.

Belotti 6: l’influenza e l’allenamento ridotto non fermano il gallo, che corre e si danna l’anima come non fosse mai stato meglio fisicamente. Gli uomini in giallo per fermarlo devono ricorrere sistematicamente al fallo e lui sembra inarrestabile in questo senso. Peccato che sotto porta sia meno incisivo del solito.

Iago Falque 7: un fantasma nella prima mezz’ora tanto che il suo allenatore manda Boyè a scaldarsi a pochi metri da dove lo spagnolo dovrebbe correre e giocare invece di latitare. Pungolato a dovere, decide che non è ancora il momento di essere sostituito e ricaccia l’argentino in panchina con due reti in tre minuti. Ottimo l’inserimento di testa sul regalo di Barreca, stratosferico il sinistro a giro del raddoppio. Prodezza balistica da vedere e rigustare. (69’ Boyè 6,5: ottimo impatto sulla gara, entra e si sbatte risultando il più vivace dell’attacco granata, in quel momento decisamente spento).

Alex Bembi