Mihajlovic in conferenza stampa: "Ljajic? Non vorrei rischiarlo, ma dipenderà dall'andamento della gara"

 di Alex Bembi  articolo letto 4662 volte
Fonte: Dalla nostra inviata Elena Rossin
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Mihajlovic in conferenza stampa: "Ljajic? Non vorrei rischiarlo, ma dipenderà dall'andamento della gara"


Come di consueto, Sinisa Mihajlovic ha portato due giocatori con sè, nella conferenza stampa di presentazione della sfida ai viola di domani con calcio d'inizio alle ore 18. Ecco le domande rivolte al tecnico granata:

Che gara sarà quella contro i viola? "Con la Roma abbiamo cercato e trovato l'impresa e domani siamo chiamati a una prova di maturità. La Fiorentina per quel che riguarda alcuni singoli giocatori è forse meno forte della Roma, ma gioca in modo più intenso e subisce meno gol. Dall'altra parte però segna meno". Servirà un altro tipo di Torino rispetto a domenica scorsa? "Dovremo fare una gara diversa rispetto a quella contro la Roma. La squadra dovrà essere compatta, affamata, corta e soprattutto molto lucida e cattiva dall'inizio alla fine. Ogni giocatore deve fare bene il compito individuale sia dal punto di vista tattico che da quello tecnico". Come stanno gli infortunati? "Sono tutti recuperati con alcune differenze. Maxi Lopez al 100%, mentre De Silvestri e Ljajic al 90%. Avrò a disposizione più soluzioni e potrò cambiare anche durante la partita. Ljajic non vorrei rischiarlo, ma dipenderà dall'andamento della gara. Maxi Lopez deve dimagrire ancora un po', ma sta bene. I sostituti hanno comunque fato bene. Sono contento che Boyè e Barreca abbiano potuto mettersi in mostra". Sousa ha detto che il Torino è una squadra di lavoratori e bravo in contropiede, cosa ne pensa? "Non commento quello che dicono gli altri allenatori. Se seguiamo i nostri principi di gioco e morali possiamo fare bene". Cosa pensa della Fiorentina? "La squadra viola è abituata all'alta calssifica noi no e per riuscire ad arrivarci dobbiamo fare gare come quela con la Roma e risucire a restare sempre concentrati, sbagliando il meno possibile. Tutti i giocatori stanno dando tutto e hanno grande spirito di sacrificio, e questo è positivo". Il punto di forza e quello debole del Torino? "Dobbiamo crescere fal punto di vista della concentrazione, in questo modo potremmo essere più pericolosi. Per quel che riguarda i nostri pregi credo che i giovani siano molto interessati e altri più esperti quindi siamo una squadra completa". Che cosa le è rimasto dell'esperienza a Firenze? "Non ho rivincite da prendermi e sono rimasto in ottimi rapporti con presidente e dirigenti. A Firenze ho trascorso un anno e mezzo bellissimo, ma ho avuto problemi con i tifosi perché volevano che andassi a cena con loro: io però non faccio queste cose e penso a lavorare. Penso di aver fatto del mio meglio anche quando Jovetic si è infortunato a inizio stagione. Ringrazio Della Valle per l'opportunità che mi ha dato". Cosa vi ha convinto di Castan in estate? "L'Idea è venuta negli ultimi giorni di mercato quando si è palesata l'opportunità. Ho parlato con i giocatori e i dottori della Samp e mi hanno detto che Castan stava bene. Aveva qualche difficoltà con gli schemi di Giampaolo, lo abbiamo preso e siamo molto contenti. È un grande professionista ha esperienza, carisma e carattere. La mia sfida personale è quella di farlo ritornare sui livelli precedenti all'infortunio". Chi sarà il rigorista? "Belotti non li tirerà più". Belotti può migliorare ancora? "Deve continuare a fare quello che sta facendo e cercare di gestirsi bene è non farsi male". Giocherà Baselli dal 1'? "Giocherà uno fra Valdifiori, Baselli, Banassi e Acquah, sicuramente non Vives perché quando Pantaleo Longo va a discutere i ricorsi sicuramente non si ottiene nulla, anzi c'è il rischio che diano una giornata in più (ride ndr)".