Crotone-Torino, le pagelle: il gallo si sveglia tardi, ma canta comunque due volte. Ljajic sempre ispirato

 di Alex Bembi  articolo letto 6745 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Crotone-Torino, le pagelle: il gallo si sveglia tardi, ma canta comunque due volte. Ljajic sempre ispirato

Hart 6,5: nel primo tempo una parata plastica più per i fotografi che realmente complessa sul tiro di Barberis e il rinvio di piedi che cercava Valdifiori, ma finisce per lanciare Trotta. Lui la combina, lui rimedia: paratona in uscita e papera sventata. Nel finale doppio miracolo, soprattutto sul tiro di Falcinelli dove va giù con la rapidità di un gatto e mantiene inviolata la porta.

Zappacosta 7: gran primo tempo per il terzino rinfrancato dall’esperienza con la nazionale maggiore. Molto propositivo, è il più costante nel portare l’apporto agli attaccanti e anche difensivamente si fa notare per buone chiusure. Ha gamba e lo dimostra, la benzina dura sino al 90’.

Rossettini 6: attento e roccioso nei duelli aerei, pecca solo un po' nel finale quando, in rapida successione, rischia di causare un rigore trattenendo vistosamente Falcinelli in area e una clamorosa autorete quando di testa colpisce la parte superiore della rete difesa da Hart.

Castan  6,5: insuperabile nell’uno contro uno, un giocatore che, se ritrovato come sembra, è tra i top 5 del ruolo in Italia.

Moretti 6: l’unico tiro in porta del primo tempo granata è suo con un bell’inserimento di testa che però Cordaz neutralizza senza problemi. Problemi che invece ha l’esperto difensore a gestire un furetto come Rosi, ma il pitagorico non riesce mai nella giocata decisiva e quindi la missione può dirsi compiuta. Nel complesso se la cava dimostrando ancora una volta che la sua grande professionalità limita gli effetti deleteri degli anni che passano.

Benassi 6: non mette sul tabellino il suo nome e già questo fa notizia. Una partita sottotono, ma pur sempre sufficiente grazie alla sostanza che mette a disposizione del baricentro granata (76’ Boyè 6: il secondo gol del gallo nasce da una sua azione insistita, a conferma che merita il soprannome di el toro per la grinta e la prepotenza che contraddistinguono il suo giuoco).

Valdifiori 6: si piazza al solito nel cuore del centrocampo granata e gestiste mille palloni. un po’ in ombra, non regala magie, ma tanta quantità.

Baselli 6: onesto e ordinato. Sbaglia poco, ma rischia ancor meno. (71’ Obi 6: offre maggior copertura, utile visto che poco dopo il suo ingresso il Toro va in vantaggio).

Ljajic 7: classe a sprazzi, come natura di ogni genio. Danza sul pallone, si gira e rigira mandando a spasso gli avversari e illumina con flitranti che altri non penserebbero nemmeno di provare a infilare. Anche lunghe pause però, per pensare meglio al colpo ad effetto successivo: il tracciante che esce a lato di un soffio oppure l’invenzione, fantastica, per Belotti che sblocca la gara.

Belotti 7: non c’è nulla da fare o da dire: è il suo momento, il suo anno. Non nella sua migliore giornata, riesce a farsi notare più per i generosi recuperi difensivi che per la fase di sua competenza finchè, a 10’ dal termine, non sblocca una gara difficilissima colpendo al primo pallone decente della giornata. Il raddoppio guarda caso porta ancora la sua firma e in classifica marcatori si vola.

Iago Falque 6: qualche problema muscolare per lui dopo pochi minuti di gara. Sembra recuperare, spazia sulla trequarti avversaria cambiando spesso posizione con Ljajic ed è l’unico nel primo tempo a rendersi pericoloso. (55’ Martinez 5,5: non incide, nell’unica occasione calcia su Cordaz, ed era pure in fuorigioco).

Alex Bembi