Cairo a Repubblica: "Impossibile comprare l'Olimpico"

16.10.2014 11:38 di  Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Repubblica
Cairo a Repubblica: "Impossibile comprare l'Olimpico"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Urbano Cairo è stato ospite della redazione torinese di Repubblica per rispondere alle tante domande poste, non solo sul Torino, ma anche su La7 e tanti altri aspetti torinesi.

Sulla squadra granata Cairo ha fatto tesoro delle esperienze passate: "Non ho più scelto gente di nome, forse un po' scarica, ma giovani insieme ai più esperti. Ora abbiamo osservatori in giro per il mondo, soprattutto in Europa e America Latina, che ci permettono di scoprire i talenti e giocare d'anticipo. Poi abbiamo un allenatore come Ventura, piuttosto bravo con i ragazzi".

Un mister che sembra abbia sposato a vita il Torino: "Ventura stanco? Non direi proprio, lavora dal mattino alla sera e io lo sento sempre sul pezzo, tonico e appagato. Spero resti con noi anche oltre la durata contrattuale".

Sul fatto che siano arrivati due ex juventini come Amauri e Quagliarella, il presidente ha risposto: "Quagliarella fa gol, tanti e bellissimi, e Amauri ha una gran voglia di dimostrare di esserci ancora. Di Immobile volevo comprare la metà della Juve, ma i bianconeri avevano deciso di venderlo e lui non vedeva l'ora di andare a Dortmund: avrei rischiato di perderlo alle buste. Invece Cerci voleva andarsene già l'anno scorso, per la precisione al Napoli. A quattro giorni dalla fine del mercato, visto che mancava un'offerta concreta, ha anche rischiato di rimanere qui".

Voce importante per i tifosi sono gli investimenti, sui quali Cairo sembra avere idee precise: "Il vivaio è tornato importante: abbiamo undici ragazzi cresciuti in casa che ora giocano in serie B, e tenete conto che fatturiamo un sesto della Juventus. Abbiamo vinto il campionato Berretti e perso quello Primavera solo ai rigori. Abbiamo rifatto il manto erboso del centro Sisport che non è neppure nostro, e mai come adesso siamo stati vicini alla riedificazione del Filadelfia: può diventare il nostro centro sportivo, almeno per prima squadra e Primavera".

Sulla questione Olimpico è stato perentorio: "Impossibile, visto che è gravato da 38 milioni di ipoteca. E poi, quello è un impianto dove al massimo si può giocare a calcio, oppure organizzare qualche concerto, non è utilizzabile sette giorni su sette. A noi costa un milione e 550 mila euro l'anno, più di quanto pagano Fiorentina, Napoli, Genoa e Sampdoria. Mai pensato di costruire un altro stadio a Torino. Lo ripeto: abbiamo un fatturato sei volte inferiore a quello della Juve, eppure siamo il terzo club più virtuoso nei pagamenti di fornitori non calcistici. E abbiamo uno sponsor sulle maglie, a differenza di ben sette squadre di serie A".