Genoa, Preziosi si sfoga: "Salvezza dedicata a chi ha cercato di farmi male. Su Ballardini..."
Dopo la salvezza acquisita alla penultima giornata, il Genoa può finalmente tirare un sospiro di sollievo. E il patron Enrico Preziosi si toglie alcuni sassolini dalla scarpa ai microfoni della stampa nel post-partita contro l'Inter: "Dopo l'esperienza dell'anno scorso, mi ero ripromesso di non cascarci più ma ci siamo ritrovati in una situazione addirittura peggiore. Ora dovremo inquadrare per bene la situazione ed evitare di ripetere gli sbagli commessi. E' stato un anno in cui abbiamo sofferto molto. Non solo per i miei errori, ma anche per alcune personalità che, celati dall'ombra, hanno agito per mettere in cattiva luce questa società. Se c'è una città in cui non potrei mai vivere è Genova. Il modo di informare è stato ingiusto. Vorrei poi che qualcuno mi spiegasse tutte quelle parole scritte che non corrispondo a realtà. In questa giornata felice però non voglio fare polemiche. Solo un'ultima osservazione: questo mio "scudetto" della salvezza vale triplo per me.
Contro tutti quelli che hanno cercato di farmi male, ai quali non degno di alcuna risposta. Il mio destino lo voglio decidere io, non certo qualche giornalista". Tiene banco anche la questione allenatore in casa rossoblù. Preziosi, per ora, non si sbilancia: "Stimo moltissimo Ballardini. Ora però non è il momento di parlare di queste cose. Dovrò essere convinto io e convintissimo lui, quando verrà il momento giusto di discutere. La permanenza di Borriello? Andremo a cena insieme per parlare del futuro. Credo sia uno degli attaccanti più forti di questo campionato. Bisognerà capire se vorrà caricarsi sulle spalle la responsabilità di guidare questa squadra. Nella carriera di un giocatore arriva anche il momento di farsi carico di certi ruoli: questa piazza sarebbe l'ideale per lui".
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